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Colloqui fiorentini 2024

01/03/2024

In questi giorni, 40 ragazzi del nostro Liceo (provenienti sia dal biennio che dal triennio) si sono recati a Firenze per il tradizionale appuntamento con i Colloqui fiorentini. Titolo di quest'anno è Giovanni Pascoli: c'è una voce nella mia vita. In totale sono presenti circa 2300 giovani provenienti da tutta Italia.

Ieri, i partecipanti hanno ascoltato le interessanti lezioni tenute dai docenti universitari a cui è seguito un dibattito fra i ragazzi su cosa hanno imparato dal confronto con l'opera di Pascoli. Oggi, dopo le relazioni e il dibattito i nostri alunni, insieme ai 4 docenti che li accompagnano, effettueranno una visita dei luoghi di Dante a Firenze. Domani sono previste le conclusioni e la premiazione del concorso.

Colloqui fiorentini 2024

Colloqui fiorentini 2024

Al termine dell'evento abbiamo raccolto le testimonianze di alcune alunne di quinta. Ecco le loro parole.

Terzo e ultimo anno di Colloqui Fiorentini, un’esperienza che annovero tra le più formative del mio percorso scolastico. I colloqui fiorentini mi hanno permesso di confrontarmi direttamente con l’autore, con la voce di Pascoli e il mio fanciullino. Attraverso i seminari pomeridiani la negatività e tristezza pascoliana sono state superate attraverso il confronto tra i “fanciullini” provenienti da tutta Italia permettendo di cogliere la complessità dei valori e messaggi celati tra le parole delle poesie scritte dall’autore. I colloqui fiorentini, a maggior ragione quest’anno, mi hanno permesso di capire l’importanza e la bellezza delle emozioni, della condivisione e dell’empatia. Ringrazio i professori e i docenti che ogni anno lavorano per i colloqui fiorentini, nella speranza che coloro che parteciperanno l’anno prossimo, possano farne tesoro come ne ho fatto io.
Vittoria Ruggiero

I colloqui fiorentini si sono sempre dimostrati essere un'esperienza che arricchisce molto, perché mettono lo studente nella condizione di conoscere a fondo l'autore trattato, ricavandone insegnamenti ed empatizzando nei suoi confronti. Grazie a questa esperienza infatti, ci siamo avvicinate a Pascoli riuscendo a cogliere i suoi messaggi vivendoli in maniera differente rispetto a come sarebbe stato semplicemente studiando l'autore per scuola. Pascoli ci ha insegnato a stupirci, a non reprimere la voce del fanciullo che è in noi, che rende i colori della vita più vividi. I seminari pomeridiani sono stati particolarmente interessanti perché abbiamo avuto modo di confrontarci con riflessioni di studenti provenienti da tutta Italia, e sostenere un colloquio tra coetanei legati dallo stesso interesse per l'autore è stato molto interessante. I colloqui fiorentini sono un'esperienza che consiglierei a tutti i miei coetanei, ed essendo questo il mio ultimo anno, sicuramente mi mancherà prenderne parte l'anno prossimo.
Ferrucci Sarà

L'esperienza dei colloqui fiorentini mi ha lasciato molto, differentemente da altri anni, probabilmente perché si è trattato del mio ultimo anno di partecipazione. Pascoli, un autore che ho sempre disprezzato e che ho sempre considerato "noioso" si è rivelato essere molto più di questo. Molto spesso, per le tematiche di cui tratta nelle sue opere (quali nostalgia, malinconia e solitudine) viene considerato il poeta della tristezza, ma si tratta di un titolo alquanto riduttivo: è il poeta della "maraviglia" rispetto alle piccole cose, il poeta fanciullino che è in grado di cogliere la vera bellezza della vita nonostante l'immensa tenebra che incombe su di essa. "Non vedrei ora così bello, se già non avessi veduto così nero" : porterò per sempre nel cuore questa frase come invito a mantenere la speranza e il coraggio nelle situazioni più difficili del futuro. 
Buscemi Giulia

Anche quest'anno i Colloqui Fiorentini non hanno deluso le mie aspettative. Inizialmente partita da un pensiero non particolarmente positivo riguardante l'autore, sono arrivata ad apprezzarlo e a sentirlo un pochino più vicino. Giovanni Pascoli con il suo fanciullino è stato un compagno e un'ispirazione: una figura che accoglie la positività di poter rimanere bambini. La sua continua ricerca di un nido, una casa o un posto a cui appartenere è un concetto a me vicino e mi ha fatto comprendere di non essere sola. Ammetto di provare anche un senso di nostalgia essendo purtroppo il mio ultimo anno di Colloqui , ma è un ricordo che porterò con me per sempre. Pascoli è stato un buon lieto fine per questo capitolo.
Barraco Chira