Colloqui fiorentini 2026
Tra 5 e il 7 marzo 2026, nove alunni motivati e interessati, accompagnati da una docente dell’istituto, hanno partecipato alla venticinquesima edizione dei Colloqui Fiorentini, insieme a circa altri duemila coetanei provenienti da tutta Italia. Il titolo dell’evento di quest’anno è stato: Umberto Saba “Scavar devo profondo, come chi cerca un tesoro”.
Dopo essersi preparati in questi mesi sull’autore e aver letto i testi, i partecipanti hanno elaborato una tesina o un testo narrativo e hanno avuto modo di assistere a cinque relazioni di approfondimento sul poeta triestino. Ogni pomeriggio è stata offerta loro la possibilità di confrontarsi e dibattere sui contenuti e sulle tematiche che li hanno maggiormente colpiti. Venerdì 6 marzo, inoltre, hanno svolto un progetto di integrazione didattica, visitando la Firenze dantesca. L'ultima mattina è stata dedicata alla sintesi dei seminari, alla relazione conclusiva e alle premiazioni.
Si riportano di seguito le presentazioni di parte dei lavori e alcune riflessioni personali dei partecipanti.
Il mio gruppo ha concorso per la sezione narrativa con un brevissimo epistolario, in cui alcuni personaggi ispirati alla poesia di Saba Città vecchia scrivono una lettera a Fabrizio De André, per aiutarlo a comporre la sua famosa canzone La città vecchia. È stata una bellissima esperienza, non solo culturale e formativa, ma anche umana.
Arturo Manacorda, 3B
È la seconda volta che partecipo ai Colloqui Fiorentini e ho apprezzato ancora di più il lavoro svolto, perché Saba è un autore che sa far emergere le fragilità umane, facendole sentire parte di noi. Inoltre, i Colloqui Fiorentini sono stati per me un’ occasione fondamentale per capire quale sarà la mia strada dopo il liceo: desidero continuare ad approfondire i testi letterari, per studiarli a fondo e farli parlare davvero.
Gaia Nesi, 5G

