"Per mano si può": conoscere e riconoscere la violenza
Il 27 febbraio 2026, si è realizzato, nella biblioteca del nostro liceo, un progetto forte ed emotivamente toccante al quale hanno partecipato numerosi alunni di quarta e quinta: il risultato è stato un incontro in cui l’educazione civica è stata trattata profondamente e in maniera coinvolgente.
La nostra scuola ha ospitato Federica Calvi, assistente sociale specializzata in Criminologia Forense e Investigativa e Silvia Gaggini, testimone e vittima di violenza di genere. Le due relatrici hanno fondato insieme l’associazione “Per mano si può” in ricordo di Daniele Paitoni, ucciso brutalmente dal padre, ex marito di Silvia. Da anni il loro obiettivo è quello di andare nelle scuole del territorio di Varese per ricordare Daniele e far riflettere le nuove generazioni sul tema della violenza. Questa giornata è stata la prima volta in cui la loro testimonianza ha varcato i confini regionali.
La dott.ssa Calvi ha condiviso con gli studenti una presentazione ricca di contenuti, per far comprendere cos'è la violenza, quante tipologie esistono, la spirale della violenza e il Codice Rosso. Nella spiegazione ha raccontato la storia di Silvia, gli errori delle istituzioni, l’importanza dei centri anti violenza e dei rifugi gestiti da personale qualificato. Significativo è stato anche il videomessaggio di Irene Vella, l'autrice di “Era mia figlia”, in cui è raccontata in un capitolo la storia di Daniele.
Annalisa Serra, studentessa della classe 4L, legata personalmente a Silvia Gaggini e a Federica Calvi, così ha raccontato al pubblico presente che cosa l’avesse spinta a proporre questo progetto prima agli insegnanti della sua classe e poi a quelli di altre classi dell'istituto. "Ho sentito il desiderio profondo di vivere un’educazione civica attiva e partecipata, che potesse servire davvero ai miei coetanei. L’appello di Silvia Gaggini e di Federica Calvi rivolto ai giovani è stato per me troppo importante. Occorre ricordare a noi ragazzi che è possibile chiedere aiuto a chi ci sta vicino. Sempre. Con uno sguardo,con una parola. Ma senza timore. E senza vergogna".

